Sistemi energetici nel tiro a volo: equilibrio tra scatto e recupero

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Come i sistemi anaerobici e aerobici determinano i tempi di recupero tra i piattelli e come programmare l'attenzione durante la gara.

Le curve di energia

Il singolo scatto è uno sforzo massimale da 1-2 secondi che mobilità la fosfocreatina, la cui scorta completa si esaurisce in 10-15 secondi di lavoro continuo. Poiché il tiro a volo non supera mai quei secondi, non si arriva alla deplezione.

La glicolisi anaerobica diventa attiva solo se la pausa è inferiore ai 10 secondi. In una serie da 25 piastrelli con un tempo di attraversamento di 20-30 minuti, il contributo glicolitico resta sotto il 5%, ma il recupera negli ultimi piatti può decelerare.

  • La fosfocreatina copre oltre il 90% del fabbisogno di un singolo sparo.
  • Un intervallo di oltre 30 secondi rimuovera quasi tutto il lattato prodotto.

Scatto e recupero

L'ISSF non fissa il tempo minimo tra un piastello e il successivo; la prassi è di 10-30 secondi su tutti le principali discipline, inclusa la Rapida Universale e la Compak. Se un direttore di tiro impone un ritmo di meno di 10 secondi, la creatina si ripopola solo al 50-60%.

La prova più semplice di valutare il recupero: conta quegli errori dopo il decimo piastrello della serie. Se sono superiori a quelli dei primi dieci, il ritmo di fuoco è troppo veloce per la tua freschezza attuale.

  • Una pausa di 10-30 secondi è la prassi comune in Fossa Olimpica e Skeet; verifica il programma di gara.
  • L'accumulo di laminati sopra i 5 mmol/li inuna sessione rallenta il tempo di reazione.

Recupero tra le serie

Dopo una serie di 25 piastrelli, una camminata di 5-8 minuti con esercizi di flessibilità ripristina quasi il 100% della creatina a livello muscolare. Il recupero passivo da fermo richiede almeno 2-3 minuti per la 50% e 8-10 minuti per la 90%, quindi non ripartire mai su due piedi.

Se il programma di gara prevede più qualifiche o battute, controlla sul programma (FITAV o ISSF) il tempo effettivo di transizione e di consegna. L'integrazione di 150-250 ml in acqua ogni 10 minuti aiuta la risitituzione, ma devi provarle norma in allenamento prima della gara.

  • Il 90% della PCr si ricostruisce in 8-10 minuti di riposo attivo.
  • Una pausa di soli 2 minuti lascia il 30-35% del deficit di creatina.

Pianificare la prova

In allenamento, evita ripetizioni con meno di 15 secondi di attesa: registra su due diario il tuo tempo medio e il numero di errori negli ultimi 5 piatti. Se la tua prestazione cala del 20-30% nella parte finale, allunga le pause o riduce il volume totale.

Nel regolamento FITAV (edizione attiva) controlla le disposizioni sulle categorie e sui praticelli; nel programma della gara Fissa la frequenza degli piasti e il numero di ricariche. Non usare mai dati da calendarioriferi del passato.

  • Una sessione di 30-40 minuti deve prevedere 4-5 stop di alimentazione idrica e respiratoria.
  • Il dosaggio della creatina è un dato personale; sta alla riserva, non è un obbligo di gara.

Risorse utili

Domande frequenti

Quanti tempo serve per recupero completare tra un piattello e l'altro?
Il recupero completo della fosfocreatina avviene in 2-3 minuti. In gara, si rientra in 10-30 secondi; se scende sotto i 10 secondi, la creatina si ripristina solo al 50-60%, così la tensione aumenta. Il ritmo lo determina il direttore di tiro, quindi non avrai un controllo diretto.
Perché dopo il decimo pi errore?
Il ritmo di successione e la pausa si accorciano, e la fosfocreatinina non fa in tempo a tornare ai livelli iniziali. Se la concentrazione di lattato muscolare aumenta, nella tua serie la precisione cala, e il edita è più frequente. Verifica i tempi della tua serie nel diario di allenamento.

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